Statuto

.Lo statuto.

Tutti gli articoli dello statuto che regola la Società Italiana di Ergonomia

  Scarica in pdf


Art. 1 – Denominazione

E’ costituita l’Associazione denominata “Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani”, siglabile SIE: essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede legale a Milano, via San Barnaba, 8 presso la “Clinica del lavoro” dell’Università degli Studi di Milano.
Essa potrà articolarsi in sezioni territoriali, gruppi di lavoro e comitati temporanei.

Art. 3 – Scopo

La SIE ha lo scopo di promuovere lo sviluppo dell’ergonomia e lo studio dei fattori umani (da ricondurre alla sua vocazione antropocentrica), la diffusione e sistematizzazione delle conoscenze e delle esperienze connesse all’approccio ergonomico, in stretto rapporto con le realtà sociali, ambientali e produttive dove operano e vivono gli esseri umani, le Scuole, le Università.

La SIE ha inoltre lo scopo di:
a) valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza;
b) promuovere il riconoscimento, la valorizzazione della professione dell’ergonomo in tutte le sue declinazioni (docente, consulente, esperto di formazione, progettista, ecc.) quali attività fondamentali per l’evoluzione socio culturale ed imprenditoriale delle realtà organizzative del settore pubblico e privato;
c) promuovere, forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti;

d) svolgere un ruolo di rappresentanza professionale in ogni ambito culturale, tecnico, scientifico, giuridico e legislativo al fine della miglior qualificazione della professione e delle competenze degli associati, sempre nel rispetto dei principi dell’Unione Europea in materia di concorrenza e di libertà di circolazione, che disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi, con il precipuo obiettivo della tutela dell’utente;
e) tutelare la dignità e la specificità professionale degli associati;
f) autorizzare i propri associati ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’Associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi.

E’ fatto espresso divieto di distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’Associazione potrà partecipare quale socio di altri circoli, enti e/o associazioni aventi scopi analoghi; potrà, inoltre, erogare borse di studio per il sostegno di studenti in discipline ergonomiche o per favorire lo studio e l’approfondimento di temi inerenti l’oggetto sociale.
L’Associazione non ha carattere politico né sindacale, è aconfessionale e non ha scopi di lucro.

Art. 4 – Durata

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 5 – Soci

L’associazione alla SIE è aperta a chiunque sia realmente interessato a perseguire e sostenere gli scopi statutari. È costituita da
– soci ordinari
– soci ordinari junior
– soci sostenitori (persone fisiche o giuridiche)
– soci onorari.

I soci ordinari possono fare richiesta alla SIE di “Attestazione di qualità e qualificazione professionale” secondo i riferimenti di legge vigenti, e le norme volontarie.
A seconda dell’esperienza professionale si distinguono tre tipologie di qualificazione:
– soci tecnici in ergonomia e fattori umani;
– soci professionisti in ergonomia e fattori umani;
– soci Eur. Erg.(Ergonomi Europei).

Le quote associative versate dai soci non sono trasferibili né rimborsabili. Possono essere soci cittadini italiani o stranieri che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nonché società ed enti pubblici e privati italiani e stranieri che condividano la finalità dell’Associazione. I soci diversi dalle persone fisiche devono formalmente comunicare il nominativo della persona delegata a rappresentarli presso la SIE. L’appartenenza all’Associazione ha pertanto carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e quanto disposto dal regolamento dell’Associazione. La quota associativa annua è fissata dal Consiglio Direttivo e può avere importo differente a seconda delle diverse categorie di soci.

La domanda di richiesta di iscrizione sarà esaminata per l’accettazione da parte del Consiglio Direttivo: la qualifica di socio si acquisisce contestualmente all’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo.
Gli importi e le modalità di pagamento delle quote annuali sono definite dal regolamento.
Il socio decaduto per morosità potrà presentare nuova domanda di iscrizione come nuovo socio non prima di tre anni dalla decadenza.

a) Soci Ordinari
Sono soci ordinari le persone fisiche dotate di requisiti professionali e/o di formazione stabiliti dal regolamento le quali, dopo averne fatto richiesta ed essere stati accettati dal Consiglio Direttivo vengono annoverati nell’elenco dei soci SIE. I soci ordinari sono ammessi previa presentazione al Consiglio Direttivo della SIE di domanda scritta di ammissione comprendente un breve curriculum relativo alle attività svolte nel campo dell’ergonomia e dei fattori umani, sottoscritta da due soci.

b) Soci tecnici in ergonomia e fattori umani
Sono soci tecnici in ergonomia e fattori umani i Soci ordinari, dotati di requisiti professionali e di formazione stabiliti dal regolamento, i quali, dopo averne fatto richiesta ed essere stati accettati dal Consiglio Direttivo vengono annoverati nell’elenco dei soci tecnici SIE.
I soci qualificati tecnici in ergonomia e fattori umani sono ammessi previa presentazione al Consiglio Direttivo della SIE di domanda scritta di ammissione comprendente un breve curriculum relativo alle attività svolte nel campo dell’ergonomia e dei fattori umani.

c) Soci professionisti in ergonomia e fattori umani
Sono soci professionisti in ergonomia e fattori umani i Soci ordinari, dotati dei requisiti professionali e di formazione stabiliti dal regolamento i quali, dopo averne fatto richiesta ed essere stati accettati dal Consiglio Direttivo vengono annoverati nell’elenco dei soci professionisti SIE.
I soci professionisti in ergonomia e fattori sono ammessi previa presentazione al Consiglio Direttivo della SIE di domanda scritta di ammissione comprendente un breve curriculum relativo alle attività svolte nel campo dell’ergonomia e dei fattori umani.
Al socio ordinario che ha ottenuto la certificazione Eur.Erg. rilasciata dal CREE (Centre for Registration of European Ergonomists) spetta la qualifica di socio professionista in ergonomia e fattori umani.
Il socio ordinario ricercatore o professore di ruolo in ergonomia e fattori umani con almeno 7 anni di esperienza didattica e di ricerca documentata, può accedere alla qualifica di socio professionista in ergonomia e fattori umani, previa presentazione al Consiglio Direttivo della SIE di domanda scritta di ammissione, comprendente un breve curriculum relativo alle attività svolte nel campo dell’ergonomia e dei fattori umani.
Per quanto concerne le modalità di prima iscrizione e rinnovo dell’adesione valgono le norme di cui all’articolo 5 punto 1.a stabilite per i soci ordinari.

Prerequisiti per il mantenimento delle qualifiche di Socio tecnico e di Socio professionista sono la regolare iscrizione annuale alla SIE e il regolare aggiornamento professionale previsto dal Regolamento. Il socio SIE decaduto per morosità, o che non abbia ottemperato alla formazione continua prevista, decade contestualmente dalla qualifica conseguita.

d) Soci Eur. Erg.(Ergonomi Europei)
Sono soci Eur. Erg. i soci ordinari che abbiano ottenuto la certificazione di Ergonomo Europeo Eur.Erg. rilasciata dal CREE (Centre for Registration of European Ergonomists). Ai soci Eur. Erg. spetta la qualifica di socio professionista in ergonomia e fattori umani.
Prerequisito per il mantenimento della certificazione Eur.Erg. è la regolare iscrizione annuale alla SIE. Il socio SIE decaduto per morosità decade contestualmente dalla certificazione Eur. Erg. conseguita salvo l’iscrizione a società scientifiche equipollenti riconosciute dal CREE.

e) Soci ordinari Junior
È possibile iscriversi alla SIE in qualità di Soci ordinari Junior sino al compimento del 30 esimo anno di età. L’iscrizione in qualità di socio ordinario junior prevede la riduzione della quota di iscrizione secondo quanto definito nel regolamento.

f) Soci sostenitori
Sono soci sostenitori le persone giuridiche (imprese, enti, istituti) e i Dipartimenti e Centri di Ricerca di Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati.
Per quanto concerne le modalità di pagamento di prima iscrizione e rinnovo valgono le norme di cui all’articolo 5.a stabilite per i soci ordinari.
I soci sostenitori partecipano alle attività della SIE attraverso la persona da questi nominata a rappresentarli.
Per i soci sostenitori il Consiglio Direttivo può deliberare quote associative differenziate in rapporto alla loro natura giuridica.

g) Soci onorari
I soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo tra le persone che abbiano apportato particolare prestigio scientifico e morale e/o economico alla SIE.
Ai Soci onorari non è fatto obbligo di pagamento della quota associativa.
I soci onorari possono partecipare alle Assemblee della SIE. La loro eleggibilità alla Presidenza o al Consiglio direttivo è subordinata al pagamento delle quote associative.

h) Decadimento dall’associazione
La qualifica di socio si perde, come precisato nel Regolamento:
– per dimissioni, che debbono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
– per espulsione da parte del Consiglio Direttivo, così come precisato al successivo articolo 5.h;
– per decadimento per morosità;
– per mancato adempimento degli obblighi di formazione continua.

i) Provvedimenti disciplinari
Consistono in: ammonizione, sospensione, espulsione. I provvedimenti disciplinari sono comminati dal Consiglio Direttivo, previa acquisizione del parere motivato del Collegio dei Probiviri, e sono comunicati all’interessato a mezzo di lettera raccomandata. E’ garantita la facoltà al Socio, proposto per l’ammonizione, la sospensione, o l’espulsione, di presentare al Collegio dei Probiviri elementi a propria difesa entro 30 giorni dal ricevimento della raccomandata. Avverso il provvedimento disciplinare il socio può ricorrere all’Assemblea mediante lettera raccomandata o mezzi giuridicamente equivalenti da inviarsi per conoscenza anche al Consiglio Direttivo; il Consiglio Direttivo è tenuto ad inserire la discussione del ricorso nell’O.d.G. dell’Assemblea. La presentazione del ricorso non è sospensiva dei provvedimenti disciplinari.

Art. 6 – Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:
a) dalle quote associative;
b) da donazioni, elargizioni, lasciti, contributi di persone, società, enti pubblici e privati italiani e stranieri;
c) da proventi derivanti dallo svolgimento dell’attività istituzionale;
d) da attività commerciali marginali, realizzate esclusivamente nel perseguimento dello scopo associativo in modo non esclusivo né prevalente.
e) dalla partecipazione a progetti di ricerca e/o di finanziamento nazionali e internazionali anche in collaborazione con Università e Enti di Ricerca, previa approvazione del Consiglio esecutivo.
Salvo diversa delibera del Consiglio Direttivo, al Presidente e al Tesoriere sono attribuiti i poteri relativi all’apertura e alla gestione dei conti correnti con firme disgiunte.

Art. 7 – Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente del Consiglio Direttivo;
d) Il Consiglio Esecutivo;
e) Il Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore Unico (se ritenuto utile dall’Assemblea);
f) Il Collegio dei Probi Viri.
Le modalità relative alla candidatura a tutte le cariche elettive sono disciplinate dal Regolamento.

Art. 8 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Hanno diritto a partecipare all’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali.
L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo entro il 30 giugno per l’approvazione del Rendiconto economico e Finanziario dell’anno precedente, per la presentazione del bilancio preventivo dell’anno successivo a quello in corso, e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.

L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:
a) per decisione del Consiglio Direttivo;
b) su richiesta indirizzata, al Presidente del Consiglio Direttivo, di almeno un terzo dei soci.

L’Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, viene convocata mediante invio dell’avviso di convocazione tramite email o fax all’indirizzo di posta elettronica o numero indicato dal socio al momento della sottoscrizione della domanda di adesione e indicato sul libro soci e, in assenza di tali indicazioni, con lettera raccomandata anche a mano.
L’avviso di convocazione deve contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo di convocazione e deve essere inviato almeno 15 giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.

In caso di particolare urgenza l’Assemblea può essere convocata mediante l’invio di telegramma entro il terzo giorno precedente l’adunanza. Essa potrà essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia. Hanno diritto ad intervenire in Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa. I soci possono farsi rappresentare esclusivamente da altri soci attraverso delega scritta. Ogni socio può rappresentare al massimo altri tre soci. Ogni socio ha diritto ad un voto in Assemblea. L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano, su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere fatta a scrutinio segreto e, in tal caso, il Presidente può scegliere tra i presenti due scrutatori.

All’Assemblea spettano i seguenti compiti.
In sede ordinaria:
a) discutere e deliberare sui rendiconti economico finanziari e sui bilanci preventivi, nonché sulle relazioni al rendiconto economico e finanziario del Consiglio Direttivo;
b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo ed il Presidente;
c) eleggere il Collegio dei Revisori dei conti o il Revisore Unico, nel caso in cui tali cariche siano considerate utili alla vita dell’Associazione;
d) eleggere il Collegio dei Probi viri che è formato da tre componenti eletti; dall’Assemblea tra i soci ordinari e i soci professionali certificati, che durano in carica per un triennio e sono rieleggibili per un ulteriore mandato.
e) deliberare sulle direttive di ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere;
f) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

In sede straordinaria:
a) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
c) deliberare sul trasferimento di sede dell’Associazione;
d) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua mancanza dal Vicepresidente. In mancanza di entrambi, l’Assemblea nominerà il Presidente tra i soci presenti.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario, anche non socio, con funzione di verbalizzazione. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni dell’Assemblea si redige un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Le Assemblee, sia in sede ordinaria che straordinaria, sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci ed in seconda convocazione con il numero dei soci intervenuti.

Le deliberazioni sono prese:
In sede ordinaria: in prima convocazione a maggioranza degli aventi diritto, in seconda convocazione a maggioranza dei presenti.
In sede straordinaria: in prima convocazione con voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto, in seconda convocazione con voto favorevole dei due terzi dei presenti.
Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri eletti dall’Assemblea dei soci, dal Presidente, dal Past President e dai Presidenti delle Sezioni Territoriali democraticamente eletti dalle Assemblee delle Sezioni Territoriali.
Il Consiglio dura in carica per tre esercizi sociali e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede il rinnovo delle cariche.
Al termine del mandato del Consiglio i consiglieri possono essere eletti per una seconda volta.
Al termine del secondo mandato consecutivo, i Consiglieri debbono astenersi dall’essere membri del Consiglio Direttivo per un triennio, al termine del quale possono ripresentare la propria candidatura.
Le modalità relative alla candidatura a tutte le cariche elettive sono disciplinate dal Regolamento.

Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare, ha il compito di:
a) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
b) predisporre i bilanci preventivi ed i rendiconti economici e finanziari;
c) deliberare l’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci;
d) deliberare l’entità delle quote associative e l’eventuale nomina di soci onorari e benemeriti;
e) deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;
f) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private, designando i rappresentanti da scegliere tra i soci;
g) ricevere le domande di costituzione delle sezioni territoriali e delibera in proposito;
h) istituire il Comitato per la Formazione e Certificazione dell’Ergonomo, di cui all’art.14, e individuarne i membri;
i) divenire arbitro di eventuali ricorsi avverso le decisioni del Comitato per Certificazione dell’Ergonomo;
j) istituire il Comitati e/o Gruppi di studio tematici composti da persone di provata competenza;
k) nominare, tra i propri membri, uno o due Vicepresidenti su proposta del Presidente;
l) nominare, tra i propri membri, Segretario Generale, Tesoriere, Segretario Delegato per l’estero;
m) deliberare in merito all’ubicazione della sede operativa, tenuto conto delle indicazioni del Presidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al rendiconto economico–finanziario, al bilancio preventivo ed all’eventuale variazione dell’ammontare della quota sociale.

Le riunioni del Consiglio Direttivo vengono convocate mediante invio, almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza, di email all’indirizzo di posta elettronica indicato dall’amministratore al momento della accettazione del mandato, o con lettera raccomandata, anche a mano.

In caso di particolare urgenza, o per questioni di normale amministrazione (es. patrocini, approvazione all’iscrizione di nuovi soci, approvazione di iniziative, eventi o convegni proposti dai soci, ecc.) il Consiglio Direttivo può essere convocato per sola via telematica.

Le modalità di partecipazione ai Consigli Direttivi e le modalità di delega sono specificate nel Regolamento.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi membri.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente, o da uno dei Vicepresidenti, o dal più anziano d’età dei presenti.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti, per alzata di mano. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
È previsto il decadimento dal mandato di componente del Consiglio Direttivo nel caso di mancata partecipazione a tre riunioni consecutive del Consiglio, escluse assenze giustificate per cause di malattia o cause di particolare gravità.

Art. 10 – Il Presidente dell’Associazione

Il Presidente rappresenta la Società a tutti gli effetti, è eletto direttamente dall’Assemblea e presiede il Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Associazione dirige l’associazione con l’utilizzo dei poteri e delle attribuzioni conferitigli dall’Assemblea di nomina e dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale della stessa di fronte a terzi ed in giudizio per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell’Associazione secondo il proprio scopo statutario ed ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente potrà assumere decreti d’urgenza da ratificarsi da parte del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente, su richiesta del Presidente e del Consiglio Direttivo, può assumere la rappresentanza legale dell’associazione per progetti specifici. In caso di impedimento del Presidente, ne assume le stesse funzioni.

Il Presidente dura in carica tre anni, lo stesso è rieleggibile per il solo triennio successivo. Al termine del suo mandato entra a far parte del Consiglio Direttivo come Past President, con ruolo esclusivamente consultivo e senza diritto di voto, o come membro effettivo del Consiglio Direttivo se eletto dall’Assemblea.

Dal 1968 i Presidenti sono stati:
– nel 1968 eletto Presidente il prof. Rodolfo Margaria Università Statale di Milano.
– nel 1974 eletto Presidente il prof.Caio Plinio Odescalchi ENPI Roma.
– nel 1976 rieletto Presidente il prof. Caio Plinio Odescalchi ENPI Roma.
– nel 1979 eletto Presidente il prof.Antonio Grieco Università Statale di Milano.
– nel 1982 rieletto il prof. Antonio Grieco Università Statale di Milano.
– nel 1984 eletto Presidente il prof.Giuseppe Ciribini Politecnico di Torino.
– nel 1986 eletto Presidente il prof.Antonio Grieco Università Statale di Milano.
– nel 1990 eletto Presidente arch. Luigi Bandini Buti SEA Milano.
– nel 1993 eletto Presidente il prof. Sebastiano Bagnara Università di Siena.
– nel 1997 eletta Presidente la prof.ssa Gabriella Caterina Università Federico II Napoli.
– nel 2001 eletta Presidente la prof.ssa Alessandra Re Università di Torino.
– nel 2004 eletto Presidente il dr. Riccardo Tartaglia Regione Toscana.
– nel 2007 eletto Presidente il prof. Oronzo Parlangeli Università degli studi di Siena.
– nel 2010 eletta Presidente la prof.ssa Francesca Tosi Università di Firenze.
– nel 2013 eletta Presidente la prof.ssa Francesca Tosi Università di Firenze.

(L’elenco dei presidenti eletti viene periodicamente aggiornato successivamente ad ogni elezione).

Art. 11 – Il Consiglio Esecutivo

Il Consiglio Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario Generale, dal Tesoriere e dal Segretario Delegato per l’estero. Il Consiglio Esecutivo provvede alla gestione ordinaria della Società, riferendosi al Consiglio Direttivo al quale propone gli indirizzi da adottare. Dispone per l’esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo e adotta, in caso di urgenza, le decisioni di competenza del Consiglio medesimo, salvo verifica.

Art. 12 – Collegio dei Revisori dei Conti o revisore unico

L’assemblea può nominare un Revisore Unico che dura in carica tre anni o un Collegio dei Revisori composto da tre membri che durano in carica tre anni.
In caso di elezione del Collegio, i membri effettivi eleggono tra loro il Presidente con libero procedimento.
Il Collegio o il Revisore Unico controllano l’amministrazione dell’Associazione verificando le operazioni di cassa, accertando la regolare tenuta della contabilità, esaminando i conti consuntivi.

Art. 13 – Sezioni Territoriali

Possono essere istituite delle sezioni territoriali, le quali saranno contraddistinte, oltre che dal nome SIE, dal nome che ne identifichi l’ambito territoriale. Le sezioni territoriali si doteranno di una propria sede operativa.

La modalità di attivazione e l’organizzazione delle Sezioni Territoriali sono specificate nel Regolamento. Possono essere costituiti, inoltre, gruppi di lavoro e comitati come previsto dal Regolamento. Al fine di costituire una Sezione Territoriale, i soci interessati invieranno richiesta al Consiglio Direttivo che delibererà in merito.

Scopo delle Sezioni Territoriali è:
– diffondere, sviluppare e realizzare nel proprio territorio gli obiettivi della Società Italiana di Ergonomia, avendo presenti situazioni ed esigenze di interesse locale;
– Tenere informato il Consiglio Direttivo circa attività e problematiche locali, in particolare quelle che rivestono interesse sul piano nazionale o in altre zone territoriali;
– Favorire l’acquisizione di nuovi soci e la regolarizzazione dell’iscrizione alla SIE di tutti i soci;
– facilitare i contatti tra i soci locali con iniziative culturali;
– promuovere e organizzare attività di formazione in campo ergonomico;
– favorire e coordinare i collegamenti dei soci con la Società nazionale.

Le Sezioni saranno, solo per le iniziative proprie, autonome dal punto di vista organizzativo; tutte le attività svolte dalla Sezione Territoriale devono avvenire nel rispetto delle disposizioni statutarie e degli indirizzi del Consiglio Direttivo Nazionale.

Le Sezioni non possono, senza specifica autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo Nazionale, assumere posizioni ufficiali che comportino impegni a carico Associazione SIE.

Le Sezioni eleggono un Presidente e un Consiglio Direttivo territoriale tra gli associati facenti capo alla sezione.
Le nomine devono essere comunicate al Consiglio Direttivo nazionale per la ratifica; le Sezioni approveranno annualmente, entro il 31.01, il rendiconto della propria gestione e una relazione sulle attività svolte.
Le spese necessarie all’esercizio della Sezione Territoriale si intendono a carico della stessa Sezione, che disporrà di un contributo della SIE, deciso annualmente dal Consiglio Direttivo Nazionale tenuto conto del numero di soci iscritti alla sezione territoriale.

La Segreteria nazionale svolgerà funzioni di cassa a livello nazionale e territoriale. Le sezioni territoriali potranno dotarsi di apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo, conforme allo statuto dell’associazione nazionale.
Il Presidente della Sezione Territoriale ed il Consiglio Direttivo della Sezione Territoriale vengono eletti dall’Assemblea dei soci della Sezione analogamente a quanto previsto per gli stessi Organi nazionali.

Art. 14 – Comitato di formazione e certificazione

Il Comitato per la Formazione e Certificazione dell’Ergonomo propone attività formative e di aggiornamento dei soci al Consiglio direttivo, nonché propone candidati idonei al CREE per l’accreditamento e cura l’aggiornamento dell’elenco ufficiale degli Ergonomi Certificati della SIE; Il Comitato è composto da cinque membri, indicati dal Direttivo, di cui almeno tre Ergonomi Certificati, e dal PastPresident del NAB. I membri del Comitato eleggono al loro interno i membri del NAB, National Assessment Board, nel rispetto dei requisiti richiesti dal CREE, un Presidente del Comitato e del NAB, che diviene membro del Consiglio Direttivo, e un responsabile per la formazione. I membri del Comitato restano in carica tre anni e possono essere nominati per un solo mandato consecutivo al primo. Il Coordinatore del NAB può essere eletto per un solo mandato consecutivo al primo.

Art. 15 – Comitati e gruppi di lavoro

In relazione a particolari esigenze organizzative, programmatiche o scientifiche, il Consiglio Direttivo può provvedere alla costituzione di Comitati e Gruppi di Lavoro finalizzati, con impegno a termine, dei quali approva contestualmente scopi, composizione e regolamento operativo. Ciascun Comitato o Gruppo di lavoro elegge al suo interno un coordinatore. I coordinatori partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo qualora siano in discussione all’o.d.g. argomenti di loro specifica pertinenza.

Art. 16 – Esercizo sociale e Rendiconto Economico e Finanziario

L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo successivo alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del Rendiconto Economico e Finanziario che dovrà essere approvato dall’Assemblea dei soci entro il 30 giugno.

Art. 17 – Modifiche dello Statuto

Le proposte di modifica dello statuto dovranno essere avanzate dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

L’approvazione della delibera modificativa dello Statuto deve essere approvata dell’Assemblea straordinaria dei soci secondo le modalità indicate all’articolo 8.

Art. 18 – Disposizioni generali e finali

L’eventuale scioglimento dovrà essere deliberato con il voto favorevole dei tre quarti dei soci. L’assemblea provvederà a dichiarare la messa in liquidazione dell’Associazione e nominerà uno o più liquidatori.

Art. 19 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Assemblea dei soci delibererà la devoluzione del patrimonio sociale ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della 23 dicembre 1996, n. 662.

Art. 20 – Regolamento interno

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di emanare un Regolamento, vincolante per gli Associati, relativo alle norme di funzionamento e applicazione del presente Statuto e all’ammontare delle quote associative. Le successive integrazioni e modifiche del Regolamento saranno elaborate e approvate dal Consiglio Direttivo.

Art. 21 – Norma finale

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge ed i principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.


  Scarica in pdf

Regolamento interno

.Regolamento interno.

Tutti gli articoli delle norme interne alla Società Italiana di Ergonomia

  Scarica in pdf


Come previsto dall’art. 19 dello Statuto, “Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da approvarsi dall’Assemblea dei soci.”

Art. 1 – Quote di iscrizione ( vedi Statuto SIE, art. 5 – Soci)

Le quote di iscrizione alla SIE sono regolamentate secondo quanto segue:
– soci ordinari: 100 euro/anno;
– soci ordinari junior: 50 euro/anno;
– soci tecnici in ergonomia e fattori umani: 150 euro/anno;
– soci EUR-ERG e/o professionisti in ergonomia e fattori umani, 150 euro/anno;
– soci sostenitori (persone fisiche o giuridiche), Per i soci sostenitori il Consiglio Direttivo può deliberare quote associative differenziate in rapporto alla loro natura giuridica.
La prima quota di iscrizione viene pagata contestualmente alla presentazione della domanda. Se il pagamento della prima quota di iscrizione viene versato entro il 30 settembre, questo è valido per l’anno in corso. Se il pagamento della prima quota di iscrizione viene versato dal 1° ottobre compreso, questo è valido per gli ultimi tre mesi dell’anno in corso e per l’anno successivo. Negli anni seguenti la prima iscrizione, il socio o è tenuto alla corresponsione della quota sociale entro il 31 marzo dell’anno di riferimento. In caso contrario il Consiglio Direttivo, su proposta del Segretario e previa formale messa in mora dell’interessato a mezzo di lettera raccomandata, dichiara la decadenza della qualità di socio.

Art. 2 – Cariche sociali (vedi Statuto SIE, art 7 – Organi sociali)

Le cariche sociali sono gratuite.

Art. 3 – Soci (vedi Statuto SIE, art 5 – Soci)

Requisiti di partecipazione alla SIE
Soci ordinari :
1. diploma di scuola superiore;
2. competenze maturate di almeno 1 anno;
I soci ordinari possono richiedere alla SIE l’attestato di qualifica professionale dei propri servizi ai sensi degli artt. 7 e 8 della L. 4/2013. A tal proposito si distinguono come da statuto le seguenti figure professionali con i relativi requisiti:
Soci tecnici in ergonomia e fattori umani;
1. diploma di scuola superiore
2. corsi professionalizzanti (almeno 120 ore) su principi e tecniche dell’ergonomia e fattori umani anche in una singola branca (es. fisica, cognitiva, progettazione, ecc.);
3. esperienza triennale nella pratica dell’ergonomia.
Soci professionisti in ergonomia e fattori umani
1. laurea 1 livello
2. master in ergonomia secondo i criteri HETPEP (o titolo equivalente)
3. esperienza triennale nella pratica dell’ergonomia
Soci Eur. Erg. (Ergonomi Europei)
1. laurea di 1° livello
2. master in ergonomia secondo i criteri HETPEP (o titolo equivalente)
3. tirocinio ed esperienza professionale secondo quanto previsto dal CREE (Centre for Registration of European Ergonomists).
Il possesso del titolo EUR-ERG rilasciato dal CREE costituisce titolo aggiuntivo rispetto a quello di professionista e dà accesso, su richiesta del socio, alla qualifica di Socio professionista in ergonomia e fattori umani. I ricercatori e professori universitari di ruolo, con almeno 7 anni di esperienza didattica e di ricerca documentata nel campo dell’ergonomia e fattori umani, possono accedere su loro richiesta, alla qualifica di Socio professionista in ergonomia e fattori umani.
Soci ordinari Junior: i soci ordinari di età inferire ai 30 anni possono richiedere l’iscrizione come soci ordinari junior per un massimo di tre anni consecutivi.

Art. 4 – Formazione continua (vedi Statuto SIE, art 14 – Comitato di formazione
e certificazione)

La formazione continua degli associati alla SIE è così regolamentata:
– Socio ordinario: 20 ore di aggiornamento in 5 anni;
– Socio qualificato: (tecnico o professionista in ergonomia e fattori umani): 40 ore in 5
anni.
Il socio che eroga formazione frontale in ergonomia e fattori umani acquisisce crediti formativi al fine della formazione continua. L’obbligo di formazione viene accertato al momento del rinnovo dell’iscrizione annuale. L’associato comunica con apposita modulistica messa a disposizione i corsi e il numero di ore di formazione effettuate durante il quinquennio di riferimento.
Nel caso in cui il socio ordinario non sia riuscito a terminare la formazione di aggiornamento, avrà un tempo di 6 mesi per mettersi in regola.
Nel caso in cui il socio qualificato (sia tecnico che professionista in ergonomia e fattori umani) non sia riuscito a terminare la formazione di aggiornamento, la sua qualificazione rimarrà sospesa finche non avrà provveduto a terminare l’aggiornamento previsto.
Possono fare richiesta dell’attestazione di qualifica per “tecnico in ergonomia e fattori umani” e “professionista in ergonomia e fattori umani” tutti i soci ordinari che ne abbiano i requisiti secondo le regole di cui sopra, presentandone richiesta al Direttivo.

Art. 5 – (Vedi statuto SIE, Art. 7 – Organi sociali)

Le candidature alle cariche di Presidente e Componente il Consiglio Direttivo possono essere presentate dai soli soci in regola con l’iscrizione.
Le candidature devono essere presentate alla Segreteria SIE entro il trentesimo giorno precedente la data prevista per il voto in Assemblea dei soci.
Entro la stessa scadenza, la Segreteria Soci renderà disponibili per via telematica le candidature pervenute a tutti gli aventi diritto al voto.
Le candidature alle cariche di probi viri possono essere presentate dai soci che dimostrino adeguato curriculum e comprovata rettitudine e autorevolezza.
Le candidature devono essere presentate entro il trentesimo giorno precedente la data prevista per il voto in Assemblea dei soci. Le candidature pervenute saranno vagliate dal Consiglio Direttivo e rese disponibili dalla Segreteria dei Soci per via telematica a tutti gli aventi diritto al voto entro il ventesimo giorno precedente la data prevista per il voto in Assemblea dei soci.

Art. 6 – (Vedi Statuto SIE, Art. 9 – Il Consiglio Direttivo)

A tutti i componenti del CD è consentita la possibilità di partecipazione alle riunioni anche con mezzi telematici.
È consentita la possibilità, per i soli presidenti di Sezione territoriale, di farsi rappresentare alle riunione del CD da altri soci, attraverso delega scritta.
Tale possibilità non è prevista per i 9 membri del CD eletti dall’Assemblea dei soci.

Art. 7 – (Vedi Statuto SIE, Art. 13 – Sezioni Territoriali)

Possono essere costituite delle sezioni regionali con lo scopo di promuovere l’ergonomia applicata sul territorio. Queste sezioni saranno contraddistinte, oltre che dal nome SIE, dal nome che ne identifichi l’ambito territoriale, e dovranno avere almeno almeno 10 regolarmente iscritti, con una sede operativa nel territorio. Il Presidente e in membri del Consiglio Direttivo eletti nell’assemblea dei Soci della sezione territoriale avranno un mandato triennale, rinnovabile per una sola volta consecutiva.

Durante il mandato il Presidente avrà il compito di:
– convocare un’assemblea della Sezione almeno una volta l’anno, trasmettendone il verbale al Consiglio Direttivo nazionale;
– organizzare almeno un evento all’anno, tenendo informato il Consiglio Direttivo nazionale;
– presentare annualmente all’assemblea dei soci SIE: un report con gli obiettivi da perseguire e raggiunti, i verbali degli incontri e l’elenco delle attività svolte nel corso dell’anno, che invierà alla segreteria nazionale, insieme ai verbali delle assemblee della Sezione entro 15 giorni dall’Assemblea annuale dei soci SIE.
Sarà altresì possibile organizzare Gruppi di Lavoro finalizzati, con un minimo di tre soci regolarmente iscritti. Tale GdL dovrà nominare un coordinatore che redigerà un report annuale indicante scopi e attività svolte, e lo invierà al CD nazionale. I coordinatori hanno diritto di partecipare alle riunioni del CD nazionale. Sarà altresì possibile costituire Comitati ad hoc, laddove ritenuto utile o necessario.


  Scarica in pdf

Codice Deontologico

.Codice Deontologico.

Società Italiana di Ergonomia

Condotta Professionale

La condotta di tutti i Soci deve essere irreprensibile e basarsi sul mantenimento dei più alti livelli di professionalità; in particolare nell’esercizio della professione i Soci dovranno tenere bene in considerazione quanto segue:

1.  mantenere sempre integrità, obiettività e rispetto della realtà esistente
2.  comportarsi in modo tale da non compromettere mai l’onestà della professione
3.  cercare di promuovere lo studio dell’ergonomia e di diffondere le conoscenze ergonomiche per il bene dell’uomo e della società
4.  mirare sempre al raggiungimento delle condizioni di benessere di tutte le persone, ogni volta che ciò sia in relazione diretta o indiretta con i compiti da esse svolti

5.  non usare mai distinzioni basate sulla razza, disabilità, genere, preferenze sessuali, età, religione o nazionalità come criteri per la selezione e la formazione del personale per qualsiasi lavoro nel quale queste differenze sono totalmente irrilevanti
6.  tenere in considerazione con grande attenzione le aspettative sociali e morali della comunità nella quale lavorano
7.  non utilizzare la loro posizione di insegnanti/professori, di pubblici ufficiali/amministratori o di datori di lavoro/dirigenti o qualsiasi altra posizione di potere per coercire o influenzare altri
8.  evitare tutte le situazioni che possono comportare conflitti di interesse e darne comunicazione scrupolosa a tutte le parti potenzialmente colpite

9.  fare in modo di verificare che le persone che lavorano sotto la loro supervisione agiscano secondo il codice dell’etica professionale
10. ogni volta che verranno a conoscenza di comportamenti professionali inadeguati da parte di colleghi, qualora non fosse possibile risolvere il problema discutendo direttamente con gli interessati, renderanno noto tale comportamento all’Esecutivo ed al Consiglio Direttivo della SIE ed al Segretario Generale dell’International Ergonomics Association, svolgendo tale compito in perfetta buona fede.

Qualifiche professionali

Nello svolgimento della loro professione i Soci:
1.  si assumeranno la responsabilità di rappresentare il più fedelmente possibile i loro titoli professionali e l’organizzazione che rappresentano
2.  non richiederanno mai false attestazioni di qualifiche professionali, affiliazioni, qualità/caratteristiche e competenze per se stessi né per le proprie organizzazioni

3.  presenteranno un quadro dettagliato della propria formazione ogni volta che una breve sintesi delle qualifiche personali potrebbe essere ingannevole o lacunosa.
Inoltre non consentiranno mai che il loro nome venga utilizzato in associazione con le loro funzioni in modo da screditarne la natura e l’efficienza. Qualora le predette situazioni dovessero verificarsi a loro insaputa, i Soci si affretteranno a smentirle e correggerle non appena ne siano venuti a conoscenza

4.  cercheranno di mantenere e sviluppare la loro competenza professionale, sforzandosi di individuare i fattori che eventualmente la limitassero allo scopo di eliminarne l’incidenza mediante opportune modificazioni di conoscenza ed esperienza.

Pratica professionale

Nell’esercizio della loro professione i Soci:
1.  limiteranno la pratica professionale a quelle aree dell’ergonomia per le quali sono qualificati in virtù della propria formazione e/o esperienza, senza estenderla oltre l’ambito della propria competenza
2.  ogni volta che saranno richiesti di provvedere servizi che non rientrano nella loro competenza professionale, forniranno ogni collaborazione per ottenerli da parte delle persone specificamente qualificate
3.  non presenteranno mai in modo ingannevole o ingiustificato l’efficacia dei propri metodi. Inoltre non pubblicizzeranno i loro servizi in modo da creare aspettative irrealizzabili
4.  non utilizzeranno l’appartenenza alla SIE e/o IEA o alle altre Associazioni federate in modo da creare l’impressione di tacito accordo e coinvolgimento da parte di queste Associazioni

5.  eviteranno qualsiasi atteggiamento esagerato, superficiale o ingannevole. Eviteranno anche qualsiasi travisamento in tutti i rapporti e documenti con clienti, committenti/datori di lavoro o mezzi di comunicazione ed informazione
6.  terranno nella massima considerazione la sicurezza, le caratteristiche individuali e la salute di tutti
7.  manterranno la riservatezza delle informazioni acquisite attraverso la loro pratica professionale e proteggeranno la riservatezza degli individui e delle organizzazioni delle quali abbiano acquisito informazioni. Inoltre non divulgheranno l’identità degli individui e delle organizzazioni che a loro si affidano senza l’espressa autorizzazione da parte degli interessati

8.  non chiederanno né accetteranno benefici economici e/o materiali da coloro che ricevono i loro servizi, oltre a quelli legittimamente pattuiti. Non accetteranno inoltre compensi da più di una fonte per lo stesso lavoro senza il consenso di tutte le parti in causa
9.  non pubblicizzeranno le loro prestazioni professionali né solleciteranno lavori in tutte quelle circostanze nelle quali potrebbero nuocere o mettere in cattiva luce l’ergonomia e/o i colleghi professionisti
10.  si asterranno dall’offrire servizi professionali a persone o organizzazioni che già li stanno ricevendo da altri Soci, a meno che questi non ne siano al corrente
11.  si asterranno da commenti pubblici ostili e dal criticare le opinioni, i lavori e la condotta di colleghi, a meno che si tratti di persone la cui attività minacci i diritti o il benessere degli altri.

Ricerca

Nell’esercitare la loro professione i Soci si attiveranno per creare opportunità di sviluppo e di promozione per tutti coloro con i quali entrano in contatto.
I Soci che sono interessati nella ricerca seguiranno il seguente elenco di principi per quanto si riferisce alla condotta delle ricerche ed alla loro divulgazione:

a) Gestione della ricerca Tutti i Soci che fanno ricerca dovrebbero aderire alla Convenzione di Ginevra ed all’Accordo di Helsinki nel trattare esseri umani ed animali, oltre a rispettare leggi e regolamenti nazionali e locali, come in generale le procedure stabilite all’interno della comunità scientifica. In particolare:
1.  verificheranno che le loro ricerche abbiano prospettive di vantaggi ben oltre i limiti della non esposizione a rischi per gli uomini e gli animali coinvolti. Inoltre determineranno scrupolosamente e con la massima cautela possibile l’esposizione a rischi e stress di coloro che sono coinvolti nella ricerca e li divulgheranno con il massimo scrupolo
2.  determineranno attentamente ed il più accuratamente possibile il grado di pericolo presente nelle ricerche che stanno conducendo eliminando il più possibile l’esposizione dei soggetti, in modo da avere la garanzia che nessun danno possa essere procurato all’uomo.

Garantiranno che qualsiasi esperimento venga immediatamente interrotto qualora l’esposizione del soggetto ai pericoli superi la soglia comunemente accettata. Inoltre, se necessario, predisporranno le cure mediche del caso
3.  assicureranno che i principi e la pratica dell’etica professionale vengano seguiti nei loro laboratori di ricerca da parte di tutti i loro collaboratori, assistenti, studenti ed impiegati
4.  intraprenderanno solo quei progetti di ricerca che siano stati approvati dai competenti Comitati Etici di controllo. Dovranno inoltre stabilire un protocollo di consenso per i soggetti coinvolti. Ogni informazione dovrà essere fornita in un linguaggio chiaro e completo ed indicherà le condizioni di collaborazione con particolare riferimento agli aspetti relativi agli elementi di rischio, stress e pericolo facenti parte dell’intero esperimento
5.  autorizzeranno i soggetti che hanno accettato di partecipare alla ricerca ad interrompere gli esperimenti in qualsiasi momento lo ritengano necessario, in assoluta autonomia. L’identità dei soggetti della ricerca sarà sempre tenuta anonima a meno che gli interessati non diano il permesso per la divulgazione
6.  non costringeranno nessun soggetto potenzialmente utile per la ricerca a partecipare in un progetto né utilizzeranno premi economici non dovuti per indurre le persone ad assumersi rischi che altrimenti non correrebbero

b) L’informazione circa le ricerche Nell’esercizio della loro professione di ricercatori, i Soci che sono impegnati in ricerche o attività didattiche hanno l’obbligo di relazionare circa i loro lavori alla comunità scientifica generale e di valorizzare coloro che hanno contribuito professionalmente al loro lavoro:
1.  le relazioni saranno pubblicate sulle riviste scientifiche o presentate durante incontri scientifici delle Società di Ergonomia
2.  i Soci dovranno accertarsi dell’integrità e della precisione dei dati registrati e delle conclusioni prima di riportarli alla comunità scientifica. Inoltre dovranno mantenere il più alto grado di rigore scientifico negli esperimenti, nell’analisi e nell’esposizione dei risultati riportati
3.  ai Soci spetterà anche il mantenere il più alto grado di obiettività ogni volta che recensissero o curassero la pubblicazione di lavori di colleghi. In particolare devono garantire che la loro obiettività non sia influenzata dalle proprie opinioni nel caso in cui i dati ed i risultati riportati contrastino con propri lavori precedentemente pubblicati
4.  non plageranno i lavori altrui. Lavori e citazioni prese da altri studiosi dovranno essere riconoscibili e riportare l’indicazione della fonte originaria
5.  metteranno particolare attenzione nella comunicazione nell’ambito della ricerca, in modo da ottimizzarne la comprensione da parte dei professionisti in vista di potenziali applicazioni/utilizzi industriali, nel caso ciò sia previsto. Perciò le indicazioni di progetto devono essere indirizzate là dove possano essere utilizzate.

Norme disciplinari

La SIE e l’IEA possono prendere appropriati provvedimenti disciplinari nei casi di violazioni anche parziali di questo Codice Deontologico da parte dei Soci.

Consiglio Direttivo

.Consiglio direttivo.

Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Ergonomia nel triennio 2013-2016

Presidente

Francesca TOSI
Dipartimento di Architettura DIDA–CdiL in Disegno Industriale, Università degli Studi di Firenze
Via Sandro Pertini, 93 – 50041 Calenzano (FI)
Tel. 055 2757070
francesca.tosi@unifi.it

Vice-Presidente

Federico TERENZI
Alicanto Srl – Seagruppo
Via Burri, 11 – 61025 S. Angelo in Lizzola (Pu)
Tel. 0721 472306 – Fax 0721 907506 – Cell. 328.7183056
federico.terenzi@gmail.com

Segretario Nazionale

Isabella Tiziana STEFFAN
Studio di progettazione e ricerca
Via G.C.Procaccini, 69 – 20154 Milano
Tel. 02 33609708 – Cell. 335.6706765
info@studiosteffan.it

Segretario Esteri

Sara ALBOLINO
Laboratorio per le attività di studio e ricerca applicata del Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente
Villa La Quiete alle Montalve
Via Pietro Dazzi, 1 – 50141 Firenze
Tel. 055 7946334
albolinos@aou-careggi.toscana.it
sara.albolino@gmail.com

Tesoriere

Aldo CORONA
Interior Designer, Area Manager
FREZZA office furniture + Emmegi seating DOIMO Group
Area FVG + Western Balkans
Via Divisione Julia, 14 – 33053 Latisana fraz. Pertegada (UD)
Cell. 335.8010138
aldocorona.ergonomia@gmail.com

Consiglieri

Rossana ACTIS GROSSO
Dipartimento di Psicologia
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 – 20126 Milano
Tel. 02 64483793
Fax 02 64483788
Cell. 347.3860119
rossana.actis@unimib.it

Ivetta IVALDI
Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale
“Sapienza” Università di Roma
Via Salaria, 113 – 00198 Roma
Cell. 338.9222952 – 331.8325717
ivaldiivetta@tiscalinet.it

. . . . . . . . . . . . .

Luigi DAL CASON
Ecotarget Srl
Via Molino della Splua, 2 – 10028 Trofarello (TO)
Tel. 011 6498978
Fax 011 6491202
Cell. 335.5471951
dalcason@ecotarget.it

Enrico OCCHIPINTI 
Unità di Ricerca Ergonomia della Postura e del Movimento – EPM c/o Clinica del Lavoro “L.Devoto” – Università degli Studi di Milano
Via San Barnaba, 8 – 20122 Milano
Tel. 02 50320128 – Cell. 347.7234123
epmenrico@tiscali.it

. . . . . . . . . . . . .

Gabriella DUCA
LEAS – Laboratorio di Ergonomia Applicata e Sperimentale – DIARC
Università di Napoli Federico II
Via Tarsia, 31 – 80135 Napoli
Tel. 081 2538425
duca@unina.it

Natalino PRISCOGLIO
Studio Tecnico Natalino Priscoglio
Vicolo Tiziano Aspetti, 4 – 35135 Padova
Tel. 049 605025 – Cell. 349.5393365
prisco67@yahoo.it

Presidenti sezioni regionali

Carlo BISIO
Cesvor sas di Bisio Carlo e C.
P.zza IV Novembre, 4 – 20124 Milano
Tel. 800 592420
bisio@cesvor.com
Presidente Sez. Lombardia-Liguria

Renato DI GREGORIO
Impresa Insieme Srl
via D.Bellincioni, 2 – 20097 San Donato Milanese (MI)
Tel. 02 5231451 – Cell. 335 5464451
renatodigregorio@impresainsieme.com
Presidente Sez. Lazio

Giulio TOCCAFONDI
Laboratorio per le attività di studio e ricerca applicata del Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente
Villa La Quiete alle Montalve
Via Pietro Dazzi, 1 – 50141 Firenze
Tel. 055 7949615
toccafondig@aou-careggi.toscana.it
Presidente Sez. Toscana

. . . . . . . . . . . . .

Paola CENNI
Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni
Via P.Vizzani, 57 – 40138 Bologna
Tel. 051 307886
pacenni@gmail.com
Presidente Sez. Emilia-Romagna

Silvia GILOTTA
Libera professionista
Cell. 392 6510124
Skype: silvia.gilotta
silvia.gilotta@gmail.com
Presidente Sez. Piemonte

. . . . . . . . . . . . .

Pierluigi ESPOSITO
Viale Diaz, 24 – 33100 Udine
Cell. 335 7018938
pierluigi.esposito@uniud.it
Presidente Sez. Friuli V.G.

Annalisa LAMA
OsservatorioSaluteLavoro
Dipartimento di Sanità Pubblica
Università Federico II Napoli
Cell. 338.1812274
annalisa_lama@yahoo.it
Presidente Sez. Campania-Sud Italia

Comitato Tecnico-Scientifico

.Comitato tecnico scientifico.

Il Comitato tecnico-scientifico è previsto dall’art. 9 dello Statuto della Società Italiana di Ergonomia. È istituito dal Consiglio Direttivo che ne nomina i membri tra i maggiori esperti nazionali. Il Comitato tecnico-scientifico ha funzioni consultive e di indirizzo.


Menu