.ALFABETIZZAZIONE.

Gruppo di lavoro – area tematica

CAPOFILA

ERBERTO SANDON

COMPONENTI

ROBERTO FIORINI
CESARE GIUNCHINO
LORETTA SECCHI

SINTESI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE

Il Gruppo Alfabetizzazione ha iniziato la propria attività nel 2011, all’interno della Sezione Emilia Romagna.
E’ stato pubblicato l’articolo “Obiettivo Alfabetizzazione” sulla rivista Ergonomia, n. 4/5 2011.
E’ stato creato un blog per comunicare le attività del gruppo; il blog è consultabile al seguente indirizzo: http://ergonomia-sie.blogspot.it/
Nel febbraio 2012 il Gruppo ha organizzato una Tavola Rotonda a Bologna presso l’ENEA da titolo: “Lavorare meglio è possibile”, con il patrocinio di ENEA e Confindustria Ravenna.

OBIETTIVI/ATTIVITÀ OPERATIVE/TEMPI IPOTIZZABILI

Partendo dalla constatazione che l’Ergonomia in Italia non gode della meritata visibilità, il Gruppo di Lavoro si propone di promuovere e rilanciare l’Ergonomia, e più in concreto la SIE, attraverso un processo di sensibilizzazione, di educazione e di comunicazione.
Obiettivo centrale è la realizzazione di strumenti di supporto alla attività di alfabetizzazione. In un percorso evolutivo il Gruppo ha più recentemente posto attenzione ad una ergonomia del pensiero: l’ergonomia, scienza che mette in relazione uomo e lavoro stabilendo regole e principi che ne regolano il rapporto, nel rispetto dei concetti di efficacia ed efficienza, può essere estesa nel suo significato come lavoro sull’uomo, a partire dalla trasformazione che l’individuo può attuare su se stesso, al fine di maturare un pensiero di tipo ergonomico, quindi funzionale alle circostanze esistenziali indotte dalle esigenze di adattamento uomo/contesto, dall’esperienza sensoriale alla percezione del sé, fino a spingersi in direzione della propriocezione e dell’assetto posturale richiesto in certe operatività, una forma di riconsiderazione del rapporto armonico dell’uomo con la sua interiorità, le sue funzioni produttive e quelle sociali.
E’ prevista la preparazione di eventi, spettacoli anche utilizzando approcci innovativi emozionalmente arricchiti capaci di stimolare un più efficace trasferimento di conoscenza.
Il Gruppo prevede di realizzare prodotti editoriali e di allestire percorsi e laboratori immersivi di esperienza sensoriale.

L’orizzonte temporale delle attività è a medio-lungo termine, non sono al momento fissate date specifiche per le attività operative.

RICADUTE OPERATIVE DELLE ATTIVITÀ PROPOSTE: POSSIBILI VANTAGGI PER LA SIE

Le attività del GL si propongono di stimolare interesse a livello nazionale sulla cultura ergonomica, la professione dell’ergonomo e la SIE.
In questo senso le attività si inseriscono nel quadro delle attività di rilancio della SIE promosse dal Consiglio Direttivo.

DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

“Obiettivo Alfabetizzazione”, articolo pubblicato sulla rivista Ergonomia, n. 4/5 del 2011.
consultabile on-line all’indirizzo; http://www.studiosandon.eu/ergonomia/SIE/ARTICOLO_Sandon_Cavassi.pdf

.DESIGN FOR ALL.

Gruppo di lavoro – area tematica

CAPOFILA

ISABELLA TIZIANA STEFFAN

COMPONENTI

Bellani Michele
Bigazzi Riccardo
Camastra Teresa
Marino Sonia

SOCI AFFERENTI

Enrico Occhipinti
Francesca Tosi
Giovanni Tubaro

SINTESI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE

Articoli
per la rivista Ergonomia, Ed. Moretti & Vitali:
“Design for All: seminario di approfondimento”, L. Burzagli, P. Emiliani, I. Steffan, Ergonomia n.5/2006 e “Barriere architettoniche e Design for All: quale contributo dell’ergonomia?”, I. Steffan, Ergonomia n.6/2006

Congressi SIE:
• Sessione speciale “Design for all, inclusione, universal design”:VIII Congresso Nazionale SIE , Politecnico di Milano, Febbraio 2006 ,IX Congresso Nazionale della SIE: “Ergonomia: valore sociale e sostenibilità”, Ottobre 2010 (responsabile scientifico)
• Seminario speciale “Design for All al VIII Congresso Nazionale SIE , Politecnico di Milano, 11 Febbraio 2006 ” (responsabili scientifici P. Emiliani, I. Steffan);
• Tavola rotonda “Ergonomia e Design for All” SIE sez. Lombardia, Politecnico di Milano, 14 Febbraio 2007 (responsabili scientifici:L. Burzagli, P.L. Emiliani, F. Tosi, I. Steffan,);
• Simposio speciale: “Il Design for All nel settore turistico” al IX Congresso Nazionale della SIE, Roma, 28 Ottobre 2010 (responsabili scientifici P. Emiliani, I. Steffan);
• Steffan, I.T, Lucchini L. (2013) “Promozione e diffusione del Design for All: un’esperienza internazionale”, in: L’ergonomia verso un modello di città sostenibile: fattore umano, tecnologie, inclusione sociale, comunicazione. Atti del X Congresso Nazionale SIE, Torino, 18-19-20 Novembre 2013, pp. 327-330, Ed. SIE, Milano, ISBN 978 8 89 093590 9
• Steffan I.T, Lucchini L., Pirovano G. (2013) “L’accessibilità museale: l’indagine promossa da ICOM-Italia” in: L’ergonomia verso un modello di città sostenibile: fattore umano, tecnologie, inclusione sociale, comunicazione. Atti del X Congresso Nazionale SIE, Torino, 18-19-20 Novembre 2013, pp. 360-366, Ed. SIE, Milano, ISBN 978 8 89 093590 9
• Responsabile scientifico e chair del seminario internazionale “Accessible Architecture in Expo Times”, Politecnico di Milano, Aula Rogers, 25 Maggio 2015., con patrocinio SIE.

Congressi IEA/CREE:
• Steffan, I.T, (2012) “Sustainability and accessibility: the Design for All approach” n: Soares Marcelo M., Jacobs K. “IEA 2012: 18th World congress on Ergonomics – Designing a sustainable future”, Work. A Journal of Prevention, Assessment and Rehabilitation, n.41, supplement 1/2012, IOS Press, USA, http://iospress.metapress.com/content/?k=steffan
• Tosi, F., Steffan, I.T. (2012), “Ergonomics and Design for All” in: Soares Marcelo M., Jacobs K. “IEA 2012: 18th World congress on Ergonomics – Designing a sustainable future”, Work. A Journal of Prevention, Assessment and Rehabilitation, n.41, supplement 1/2012, IOS Press, USA, http://iospress.metapress.com/content/?k=steffan
• Membro del Comitato Scientifico del X Congresso Nazionale SIE: “L’ergonomia verso un modello di città sostenibile: fattore umano, tecnologie, inclusione sociale, comunicazione”, Torino 18-19-20 Novembre 2013; coordinatore della sessione “Design for all/universal design”; contributi: “Creativity as crucial element for the implementation of Design for All” per il “Seminario internazionale. Human factors and Ergonomics. Creativity in practice”, con L. Lucchini “Promozione e diffusione del Design for All: un’esperienza internazionale”, con L. Lucchini e G. Pirovano “L’accessibilità museale: l’indagine promossa da ICOM-Italia”
• Intervento: “Creativity and innovations in process and product assessment and design in service and manufacting”, International Seminar on research and practice in HFE “Innovations and creativity in process and product assessment and design, the contribution of Human Factors and Ergonomics”, Pisa, 21 Novembre 2013
• Interventi: “Innovation and creativity in Design for All ”; “Ergonomics and Design for All” (con A. Kong, J. Long, A. Petersen, F. Tosi) al 19th IEA Congresso di Ergonomia, Melbourne 9-14 Agosto 2015

Pubblicazioni
• Steffan, I.T – a cura di – (2012) “Design for All – Il Progetto per Tutti. Metodi, strumenti, applicazioni. Parte prima”, Ed. Maggioli, Santarcangelo di Romagna (Rimini). Articoli: Steffan, I.T “Introduzione”, pp. 22-30. Ed. Maggioli, Santarcangelo di Romagna (Rimini)
• Steffan, I.T (2012) “Design for All – Il Progetto per Tutti. Metodi, strumenti, applicazioni. Parte seconda”. Articoli: Steffan, I.T “Introduzione”, pp.10-13; Allegra P., Steffan, I.T (2012) “Un museo per diverse culture”, pp.44-46; Seminara D., Steffan I.T, (2012) “Toys for All” pp.115-127; “Un approccio ergonomico e for All: il sistema di emergenza e i punti SOS del Comune di Milano” pp. 183-192; Steffan I.T, Avino I., Braccesi P., Lancellotti M. (2012), “L’approccio Design for All all’interno del Laboratorio di Progettazione urbana del prof. Belgiojoso al Politecnico di Milano”, pp. 221-237; Steffan, I.T, Actis Grosso R. (2012) “Ergonomia cognitiva all’Università degli Studi di Milano Bicocca: un percorso con gli studenti, verso il Design for All”, pp.251-259; Ed. Maggioli, Santarcangelo di Romagna (Rimini)
• Versioni on line in inglese Steffan, I.T – a cura di – (2014) “Design for All – The project for everyone. Methods, tools, applications. ”, con un articolo aggiunto nella prima parte: A. Fortuzzi, S.Serafini, I. T.Steffan, pp.212-22, “Segniseed, a service design experiment implemented in the urban context”;
• Steffan, I.T – guest editor -(2014) “Design for All” Newsletter n.10 Vol. 9 del Design for All Institute of India, pp.280, Ed. Shri L.K. Das Former Head Industrial Design Center, Indian Institute of Technology New Delhi (INDIA), Ottobre 2014

OBIETTIVI/ATTIVITÀ OPERATIVE/TEMPI IPOTIZZABILI

Riprendo gli obiettivi indicati nella scheda di sintesi, maggiori dettagli potranno essere forniti dopo aver consultato il gruppo, ad una prima riunione di lavoro.

1. Divulgazione del concetto di Design for All e dei suoi rapporti con l’Ergonomia (ad es. tramite articoli, news, interventi mirati a studenti, aziende, istituzioni, etc.): da programmare con il Gruppo di Lavoro AT;
2. Sensibilizzazione all’uso dell’approccio Design for All nella prassi ergonomica di progettazione, produzione e verifica di manufatti e interfacce (ad es.tramite implementazione del Premio internazionale Eu-Design ideato da Steffan in collaborazione con SIE Lombardia: inserire criteri DfA nel premio Eu-Design). Si valuterà la possibilità di sviluppare attività di ricerca nell’ambito active ageing (referente Bellani);
3. Aggiornamento didattico/professionale/aziendale (ad es. tramite lezioni, corsi, seminari di approfondimento quali: DfA nel settore turistico, tema già inserito in Congressi nazionali SIE ). Si valuterà la fattibilità di realizzare attività sui seguenti temi: Quality life manager, per le amministrazioni pubbliche (referente Steffan, Tubaro); Ergonomia e inserimento lavorativo delle persone con disabilità, per le aziende (referente Occhipinti, Steffan).
4. Sviluppo di reti di collaborazione all’interno della SIE, sia a livello di singoli soci che a livello di sezioni regionali e l’allargamento delle attività suddette anche a livello internazionale, vista la già forte connotazione internazionale del tema. Si cercherà di reperire insieme documentazione di esperienze significative inerente i temi dei corsi di cui al punto precedente.
5. Fondazione di un nuovo Technical Committe sul Design for All/Universal Design all’interno di IEA (referente Steffan)

RICADUTE OPERATIVE DELLE ATTIVITÀ PROPOSTE: POSSIBILI VANTAGGI PER LA SIE

• Tramite le attività sopradette di divulgazione, sensibilizzazione, aggiornamento didattico/professionale/aziendale dell’approccio Design for All, la SIE avrebbe un ritorno di immagine.
• Unitamente all’Ergonomia e alle sue declinazioni, Il ruolo della SIE e dei suoi associati nella formazione, nel mondo professionale e produttivo verrebbero promossi presso Istituzioni scolastiche, Associazioni, Aziende,
• Tramite la diffusione dell’approccio DfA – un tema d’attualità, considerato una sfida ma soprattutto un’opportunità in momenti di crisi economica – si potrebbe risvegliare l’interesse anche di coloro, operatori e non operatori nel campo ergonomico, che ancora non sono iscritti alla SIE.

RIFERIMENTI

http://www.iea.cc/about/technical.php?id=56d641e4ddc48

.ERGONOMIA COGNITIVA.

Gruppo di lavoro – area tematica

CAPOFILA

Rossana Actis-Grosso

COMPONENTI

Rossana Actis-Grosso (capofila, SIE Piemonte)
Silvia Bonaventura (SIE Piemonte)
Gabriella Duca (SIE Piemonte)
Antonella Frisiello (responsabile/coordinatore delle attività 1 e 2 di cui alle sezioni 3 e 4)
Silvia Gilotta (SIE Piemonte)
Elena Guercio (SIE Piemonte)
Isabella Ippoliti (SIE Lombardia, nuova afferenza)
Antonella Roella (SIE Piemonte)
Paola Cenni (SIE Emilia Romagna, responsabile dell’attività di cui al punto 6 della sezione 4)
Erberto Sandon (SIE Sez. Emilia Romagna).

SINTESI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE

1. Organizzazione WUD 2014 e WUD 2015. Il gruppo di interesse Ergonomia Cognitiva si è impegnato nell’organizzazione del World Usability Day 2014 e 2015.
a.WUD 2014: Exploring the engagment: è stato il primo WUD 2014 registrato in Italia, che si è tenuto a Torino presso la ISMB, avendo come tema l’Engagment (si veda allegato A).
Il successo della giornata ha invogliato il gruppo di organizzatori (che comprendeva tutti
i membri SIE citati al punto 2, escluse ovviamente le nuove afferenze, oltre ad altri organizzatori citati nell’allegato e soprattutto alla SIE Piemonte) a organizzare anche il WUD 2015.
b.WUD 2015: L’innovazione Continua, sempre a Torino ma questa volta presso Toolbox, un incubatore per start-up, dotato tra le altre cose di un FabLab con strumenti digitali all’avanguardia. Anche questa iniziativa ha avuto grande successo (si veda allegato B), portando conseguentemente alla formulazione dell’obiettivo di cui al punto 1 della sezione 4.

2. Rapporti con altre società. In seguito alla partecipazione di Silvia Gilotta (segretaria SIE Piemonte 2014-17) all’evento CHItaly 2015, 11th biannual Conference of the Italian SIGCHI Chapter, tenutasi a Roma il 28-30 Settembre 2015, e di Rossana Actis-Grosso al workshop, all’interno dello stesso evento, New  perspectives to improve  quality,  efficacy and   appeal of HCI  courses, organizzato, tra gli altri, anche da Massimo Zancanaro (presidente del capitolo italiano del SIG-CHI), ma soprattutto grazie all’interessamento e alla partecipazione attiva di Antonella Frisiello, è stato possibile siglare una convenzione tra la Società Italiana di Ergonomia e l’Italian chapter of ACM SIG CHI, con l’obiettivo di rafforzare le tematiche di comune interesse nel panorama nazionale, con particolare riguardo ai punti 1 e 4 della sezione 4. Un iniziale gruppo di lavoro è stato costituito con Antonella Frisiello (SIE), Massimo Zancanaro (SIGCHItaly), Silvia Gilotta (SIE), Cristina Gena (SIGCHI Italy), Daniela Fogli (SIGCHI Italy/SIE) e Rossana Actis-Grosso (SIE/SIGCHI Italy). ll testo della convenzione è consultabile su http://sigchitaly.eu/it/convenzione-sig-chi-italy-e-sie/

3. Organizzazione Master. In questa prima fase di attivazione del gruppo di interesse in Ergonomia Cognitiva, ci si è interessati alla promozione di un possibile master congiunto tra le università di Milano-Bicocca e di Torino sulle tematiche proprie sia del gruppo di interesse (quindi non solo Ergonomia Cognitiva, ma anche Human Computer Interaction, Usability and User Experience Design and Evaluation ecc.) che della SIE in generale. In questa prima fase di interessamento ci si è preoccupati di individuare possibili figure di riferimento nel mondo dell’accademia torinese (essendo la capofila docente presso UniMib) e aziende disposte a offrire stage presso le loro sedi (oltre a individuare possibili sponsor), nonché alla comprensione di diversi aspetti logistici ed economici con gli uffici competenti.

4. Progetto Italia Login. Grazie all’interessamento del Prof. Bagnara, due rappresentanti del gruppo di interesse in Ergonomia Cognitiva (i.e. Rossana Actis-Grosso e Antonella Frisiello) sono entrate a far parte dello steering committee del Progetto Italia Login dell’Agenzia per l’Italia Digitale, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si è già svolta una prima riunione con la definizione degli obiettivi strategici, e la partecipazione della SIE è stata conseguentemente sancita – e resa visibile – in quell’occasione.

OBIETTIVI/ATTIVITÀ OPERATIVE/TEMPI IPOTIZZABILI

1. Italian WUD-Rete diffusa. Il successo dei due WUD di Torino, unito alla sigla della convenzione tra SIE e SiGCHItaly, ha indotto a ipotizzare un possibile coordinamento/capitolo italiano di diversi WUD su scala più ampia, una sorta di rete di eventi collegati tra loro in diverse parti di Italia. Promotrice e referente di tale obiettivo, che si ritiene di poter conseguire già per il WUD 2016, è Antonella Frisiello, nel doppio ruolo di responsabile attività WUD e interlocutrice con altre società. Hanno già dato la loro disponibilità ad organizzare WUD collegati a Torino nel 2016 sia Zancanaro (per WUD–Rovereto) che Actis-Grosso (per WUD-Milano). Lo sviluppo di questo obiettivo è peraltro collegato allo sviluppo dell’obiettivo seguente, con particolare riguardo all’interazione tra territorio e accademia: la scelta delle sedi WUD (si veda ad esempio il Toolbox del WUD 2015) e la creazione di una rete diffusa è tesa infatti a favorire il dialogo tra università e aziende, anche al fine di coinvolgere sempre più giovani nel mondo dell’ergonomia e dell’HCI, favorendo il job placement in un’ottica non solo di sviluppo di nuove forme di business ma anche di nuove coniugazioni del fattore umano, in interazione con la progettazione di prodotti e servizi.

2. Rapporti con SigChItaly e interazione territorio/accademia. L’accordo formale con SigChi segna semplicemente l’inizio di quella che intende diventare una proficua collaborazione non solo per l’organizzazione di una rete WUD, di cui al punto 1 della presente sezione, ma anche per lo sviluppo di sempre maggiori interazioni tra territorio (inteso nelle diverse accezioni di aziende, organizzazioni no-profit, istituzioni e quant’altro) e accademia. Il SigChi ha recentemente promosso un’attività di censimento dei corsi universitari dedicati all’HCI, di cui ha reso disponibile una breve panoramica sul proprio sito WEB. Questi corsi sono in parte sovrapponibili ai pochi corsi in ergonomia cognitiva e ad alcuni master su tematiche quali UX e usabilità. Unendo le forze, quindi, si intende proseguire ed ampliare l’attività formativa e di job placement per i giovani interessati e formati in queste discipline, nonché lo sviluppo di progetti di ricerca comuni tra aziende ed accademia sui temi propri delle discipline in oggetto, così da poter unire ricerca di base e ricerca applicativa finalizzate allo sviluppo di prodotti e sistemi innovativi ed “ergonomici” in senso lato. Sono già in atto diverse collaborazioni tra gli enti e le aziende di riferimento dei membri del gruppo finalizzate al raggiungimento di questo obiettivo, che ha visto una notevole attività di networking tra i diversi attori coinvolti. Le attività operative e la tempistica verranno definiti di volta, trattandosi di un obiettivo congiuntamente centrale e trasversale a tutte le attività del gruppo di interesse.

3. Organizzazione master. L’obiettivo per il 2016 consiste nella finalizzazione del processo di organizzazione del master in HCI e progettazione e valutazione di usabilità e UX, di cui al punto 3 della sezione precedente. Poiché si sta valutando l’opportunità di organizzare il master in moduli a carattere seminariale, l’obiettivo di minima consiste nell’organizzazione di alcuni di tali moduli, anche al fine di testare la fattibilità e l’interesse sul territorio delle diverse declinazioni dell’offerta formativa in oggetto.

4. Progetto Italia Login. L’obiettivo strategico per il 2016 consiste nella stesura di adeguate linee guida per la progettazione di siti web per la pubblica amministrazione (PA, comprendendo quindi realtà che spaziano dai siti governativi alle più piccole amministrazioni locali), cui farà seguito l’indicazione di una timeline di adeguamento dei siti web delle PA alle nuove linee guida, accompagnata da un’attività di sensibilizzazione e formazione delle PA sulla corretta redazione dei contenuti.

5. Incremento della visibilità/divulgazione. Per il 2016 si intende avviare alcune attività promozionali e divulgative. In particolare si intende gettare le basi per uno o più lavori di ricerca da presentare al prossimo IEA (previsto per il 2018), ma anche contribuire alla divulgazione del lavoro svolto dal gruppo di interesse con la pubblicazione di articoli divulgativi e scientifici su riviste a carattere nazionale e internazionale. Trattandosi di un obiettivo piuttosto ambizioso, non si è in grado di stabilire una tempistica mentre per la priorità si ritiene di poter indicare prioritaria la pubblicazione di un articolo in italiano sull’esperienza del WUD.

6. Gruppi di formazione specifica sulle norme ISO relative al carico di lavoro mentale e alla presentazione di informazioni nell’interazione uomo/sistema. Su suggerimento di Paola Cenni (Coordinatrice del Gruppo Principi Generali all’interno della Commissione Ergonomia dell’UNI). , l’obiettivo operativo consiste in aggiornamenti sistematici sulla base delle norme tecniche ergonomiche che trattano sia “i principi per la presentazione delle informazioni (interfacce) nell’interazione uomo/sistema (vedi serie ISO 9241)”, sia il carico di lavoro mentale (vedi serie ISO 10075). L’obiettivo ultimo potrebbe essere l’organizzazione di un’attività SIE volta alla formazione su questi temi.

RICADUTE OPERATIVE DELLE ATTIVITÀ PROPOSTE: POSSIBILI VANTAGGI PER LA SIE

Si ritiene che tutte le iniziative sopradescritte siano per loro natura vocate al conseguimento di una o più tra le mission delle SIE con ovvi vantaggi per i soci (quali la sensibilizzazione del mondo dell’industria verso l’importanza della figura dell’ergonomo, accrescere le possibilità lavorative per i giovani formati in questa disciplina, aumentare le possibilità di formarsi in modo specifico ecc.).

RIFERIMENTI

http://wudto2015.wix.com/wudtorino

.ERGONOMIA DELL’AMBIENTE COSTRUITO.

Gruppo di lavoro – area tematica

CAPOFILA

Erminia ATTAIANESE

SOCI AFFERENTI

Francesca Romana D’AMBROSIO
Giuseppe RICCIO
Chiara AGHEMO

SINTESI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE

Il tema dell’ergonomia dell’ambiente costruito non è nuovo per la SIE, come testimoniato dai topic del IV e V Congresso Nazionale della SIE, svoltisi a Ischia nel 1988 e a Palermo nel 1993, con i rilevanti contributi sulla qualità degli ambienti interni, coordinati da Nino Alfano con il suo gruppo di ricerca, da quelli sull’ambiente costruito, coordinati da Gabriella Caterina, nell’ambito del VI Congresso Nazionale SIE, svoltosi a Bologna nel 1997.
Purtroppo, negli ultimi due decenni l’ergonomia dell’ambiente costruito ha subito in Italia un progressivo calo di interesse nell’ambito della SIE, con l’assenza di gruppi di lavoro su questa area tematica, nonostante alcuni soci, specie nell’ambito delle loro strutture universitarie di appartenenza, abbiano costantemente sviluppato questa tematica, sia nell’ambito della ricerca nazionale e internazionale che nella professione, Ciò ha portato alla perdita di occasioni ufficiali di confronto e crescita culturale tra soci sul rapporto tra ergonomia e qualità degli spazi di vita e di lavoro, e più in generale tra fattore umano e progetto architettonico, alle varie scale e alla luce del ciclo di vita dell’edificio, laddove questo argomento, con approccio diverso, è fortemente discusso in tutti i contesti in cui si parla di sostenibilità in edilizia.
Oggi, in relazione alla forte attenzione al settore dell’edilizia e delle costruzioni nelle politiche per lo sviluppo, e in considerazione della rilevanza crescente che il fattore umano sta assumendo nelle pratiche per la sostenibilità (ambientale, economica e sociale) dei processi che coinvolgono l’ambiente costruito, è necessario che il tema della ergonomia nel e per il progetto edilizio e architettonico degli spazi di vita e di lavoro, ritorni ad essere tra le priorità della SIE.

OBIETTIVI/ATTIVITÀ OPERATIVE/TEMPI IPOTIZZABILI

1. Strutturazione del gruppo di lavoro attraverso l’aggregazione di soci interessati alle tematiche del GL e la cooptazione di esperti esterni.

2. Raccordo con altre associazioni e gruppi di lavoro nazionali su temi di comune interesse.

3. Redazione di un numero monografico della rivista Ergonomia sul tema del GL (entro il 2017).

4. Proposta di un articolo fisso sul tema del GL in ogni numero della rivista(e comunque non meno di un articolo l’anno) che tenga vivo e aggiornato il focus sul tema del GL

5. Organizzazione di incontri nazionali periodici a cadenza fissa nei quali saranno coinvolti anche esperti esterni alla SIE (con strutturazione temporale da definire)

6. Supporto all’organizzazione del Congresso IEA 2018 a Firenze , per quanto attiene al tema “Ergonomics in Construction”.

RICADUTE OPERATIVE DELLE ATTIVITÀ PROPOSTE: POSSIBILI VANTAGGI PER LA SIE

1. Realizzazione di un raccordo ufficiale della SIE con i gruppi di lavoro internazionali sul tema dell’ergonomia applicata all’ambiente costruito e in generale al settore delle costruzioni (IEA Human Factors in Sustainable Development; IEA Ergonomics in Construction; Encontro Nacional de Ergonomia do Ambiente Construído-Brasile; AHFE Ergonomics in Design), raccordo attualmente inesistente.

2. Potenziamento e diffusione su scala nazionale delle tematiche ergonomiche nell’ambito del settore delle costruzioni, con un approccio che tenda a mettere in evidenza la rilevanza degli strumenti e dei metodi dell’ergonomia, in tutte le fasi del ciclo di vita dell’edificio.

3. Introduzione e diffusione di criteri e linee guida per migliorare le prestazioni ergonomiche nella progettazione architettonica.

4. Ampliamento dei campi di applicazione “tradizionali” dell’intervento ergonomico (con incremento delle opportunità di lavoro per i professionisti dell’ergonomia) verso il progetto architettonico per la sostenibilità dei processi nell’ambiente costruito.

.ERGONOMIA IN SANITA’.

Gruppo di lavoro – area tematica

CAPOFILA

ANNALISA LAMA

COMPONENTI

AVENA NATALINO
BELLANI MICHELE
CARBONE UMBERTO
CERCHIA CONCETTA
CIPULLO FABIANA
DRAICCHIO FRANCESCO
DEL GAUDIO MICHELE
NASTI FAUSTA
LAPPA CRISTINA
PERESSONI MARTINA
PENNAROLA ELENA
ROMANO CARMELO

SINTESI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE

Il gruppo descritto è costituito in larga parte da medici e operatori del settore sanitario e della prevenzione, che già si interessano da tempo dell’applicazione dei principi ergonomici negli specifici ambiti di competenza, ed hanno perfezionato il proprio curriculum con il Master di II Livello di Ergonomia.
Le attività sono state divulgate attraverso numerosi eventi quali convegni seminari e congressi.
Inoltre la continua attenzione e ricerca di nuove conoscenze ha consolidato negli anni delle collaborazioni di natura Internazionale con gruppi francesi e spagnoli.

OBIETTIVI/ATTIVITÀ OPERATIVE/TEMPI IPOTIZZABILI

Il gruppo si propone di approfondire i temi della ricerca relativa alla ergonomia in sanità, intesa sia in termini di prodotto che di processo finalizzati al miglioramento delle condizioni di comfort ergonomico sia per gli operatori del settore che, per casi specifici per i pazienti o i più in generale i fruitori dei sistemi sanitari. Il raggiungimento degli obbiettivi potrà essere ottimizzato attraverso studi pilota, approfondimenti didattici e eventuale realizzazione di prototipi.

RICADUTE OPERATIVE DELLE ATTIVITÀ PROPOSTE: POSSIBILI VANTAGGI PER LA SIE

L’attività fin qui descritta prevede i possibili seguenti vantaggi:
-Divulgazione dei contenuti scientifici elaborati
-Promozioni delle attività in eventi nazionali ed internazionali dai quali emergerà l’affiliazione del gruppo alla Sie, con le relative conseguenze promozionali
-Divulgazione e promozione della società con possibilità di aperture a nuovi soci.

.ERGONOMIA E SOSTENIBILITÀ PER L’INNOVAZIONE DEI SISTEMI.

Gruppo di lavoro – area tematica

CAPOFILA

SONIA MARINO

COMPONENTI

Bigazzi Riccardo
Feigusch Gregorio
Steffan Isabella Tiziana

SINTESI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE

Alcuni componenti del GdL nel corso degli ultimi anni hanno attivato numerose iniziative di diffusione e conoscenza dell’ergonomia e della sostenibilità (Safety, Quality and Environment FORUM, Roma Capitale, Expoedilizia; …) applicate al wayfinding, spazi costruiti e design.

Alcuni dei convegni organizzati, relazioni e pubblicazioni in materia:
The correlation between human health and the natural and constructed environment – Marino S, Donisi M, Gurin R, Testasecca M – World Congress on Safety and Health at Work, 2008;
Rischi di un elemento “ecosostenibile”: biossido di Titanio – Marino S, Donisi M – SIMLII, 2009;
Alla ricerca di un equilibrio tra contenimento dell’inquinamento luminoso, risparmio energetico e attività produttive: il caso della pubblicità luminosa – Feigusch G, Baldieri M,Filippini G, Marino S – Congresso SIE, 2010;
Ergonomia e Sostenibilità per il Benessere evento itinerante nella provincia di Roma 2012-13, Integronomia;
Linee progettuali per la città ErgoSostenibile in Expoedilizia 2010, Integronomia;
Sostenibilità, risparmio energetico e comfort abitativo nell’ambito del European Solar Day 2013, Integronomia;
iWayshow – il percorso modellato sulle esigenze e le abilità dell’utente – Marino S, Duca G, Feigusch G – Congresso SIE, 2013;
Smart cities: Una proposta teorico metodologica per una valutazione partecipata. Ergonomia e sostenibilità come fattori di Valutazione – Marino S, Stasi S, Spagnuolo S – relazione Convegno nazionale Associazione Italiana Valutatori, 2014

OBIETTIVI/ATTIVITÀ OPERATIVE/TEMPI IPOTIZZABILI

Ergonomia e sostenibilità come binomio disciplinare per l’analisi e la progettazione di sistemi innovativi (dai prodotti – dal design tradizionale ai tecnologici – agli spazi costruiti – interni ed esterni, lavorativi e di vita quotidiana – e percorsi – wayfinding; dalle organizzazioni alle città) finalizzati al benessere dei fruitori e alla preservazione dell’ambiente.
Nel mutevole scenario del XXI secolo in cui l’utenza (fruitori di un prodotto o di un territorio) è sempre più ampia e diversificata, dalle esigenze differenziate per appartenenza generazionale, di genere, socio-culturale, etnica e di possibilità cognitive, sensoriali e psico-fisiche, è necessaria una progettazione che parta da tali esigenze dell’utenza e dalle specificità dei sistemi (del territorio, dei prodotti e delle organizzazioni) ponendo attenzione a integrare innovazione tecnologica, istanze ecologiche e occorrenze estetiche, con un approccio flessibile ai diversi modi di vivere ed utilizzare i sistemi da parte dei fruitori.
È necessario:
• Osservare i nuovi scenari
• Analizzare le attuali e future esigenze dei fruitori derivate da nuove modalità di interazione sociale e tecnologiche e da mutati stili di vita
• Ripensare i sistemi proponendo innovativi modelli ergonomici e sostenibili
Il gruppo di lavoro si propone di esaminare gli studi e le iniziative in corso che pongono in correlazione le due discipline e sensibilizzare e diffondere ad un più vasto pubblico i concetti e le metodologie ergonomiche, congiunte ai concetti della sostenibilità, attraverso:
• reti di collaborazione con enti pubblici e privati;
• articoli e coinvolgimento dei media;
• ideazione e realizzazione di eventi formativi e informativi e di coinvolgimento del mondo professionale.
L’approccio ergonomico e sostenibile è applicabile, come già indicato, a tutti i sistemi e il gruppo, di volta in volta, si concentrerà sui diversi ambiti.
Ulteriori modalità e specifiche di attuazione e tempi verranno definiti dal GdL in fase operativa.

RICADUTE OPERATIVE DELLE ATTIVITÀ PROPOSTE: POSSIBILI VANTAGGI PER LA SIE

« Lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni … un miglioramento della Qualità della Vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende » – da ” Our Common Future ” conosciuto come Rapporto Brundtland del 1987, pubblicato dalla Commissione mondiale delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo.
Sostenibilità ed ergonomia hanno un comune obiettivo: la qualità della vita.
La sostenibilità è una delle tematiche/discipline di maggiore attualità, un volano occupazionale, catalizzatore dell’interesse pubblico e privato; questo consentirebbe di ampliare il bacino di professionisti interessati all’ergonomia, e di conseguenza alla SIE.
Informazioni su: www.integronomia.it

.ERGONOMIA e TERRITORIO.

Gruppo di lavoro – area tematica

CAPOFILA

Renato Di Gregorio
renatodigregorio@impresainsieme.com
tel: 3355464451

COMPONENTI

Elena Bianchi
Piero Cutilli
Valeria Galluzzi
Ivetta Ivaldi
Valerio Quartullo
Isabella Steffan

SINTESI DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE

Il gruppo si è mosso per costruire inizialmente una infrastruttura modello che potesse operare sui territori con due obiettivi di fondo: promuovere il territorio e accrescere la cultura dei cittadini e delle organizzazioni sulla opportunità di valorizzarne le peculiarità e farne crescere l’attrattività . Ciò è stato fatto costruendo sui territori dei Laboratori di Marketing Territoriale aperti ai cittadini a partire dai giovani. Anche i laboratori sono stati realizzati come strumento per accrescere la cultura ergonomica del personale dei comuni addetti all’Urbanistica e ai Servizi Tecnici. Su questo piano c’è stato l’impegno progettuale di Ivetta Ivaldi e Piero Cutilli, a cui si aggiungerà quello di Valerio Quartullo.
La seconda iniziativa avviata è stata quella di costruire una rete di Servizi tecnici dei Comuni italiani che si riconoscessero in una “comunità di pratica” che avesse come punti di riferimento le politiche ergonomiche sia nel definire i piani urbanistici che nella gestione dell’ambiente. Ciò è stato sperimentato in particolare dagli architetti Galluzzi e Bianchi, rispettivamente nel Lazio e in Toscana e sarà implementato con l’apporto dell’architetto Steffan .
La terza iniziativa perseguita è stata quella della sperimentazione del modo con cui progettare e realizzare percorsi di mobilità rispettosi dell’ambiente e alternativi all’auto. Questo è avvenuto su alcuni itinerari di grande attrazione: la Via Francigena nel Lazio e la ciclopista Territoriale in Toscana.
La quarta iniziativa attivata è quella riferita alla gestione Smart del territorio. Su questo piano stanno operando alcuni giovani sia del Lazio (Bondanese) che della Toscana (Bianchi)
Infine si è costituito un gruppo interdisciplinare per sperimentare la modalità con cui intervenire su quei territori che sono stati fatti oggetto di processi estrattivi (cave) che feriscono il paesaggio e poi lo abbandonano quando lo hanno fatalmente degradato (Galluzzi).

OBIETTIVI/ATTIVITÀ OPERATIVE/TEMPI IPOTIZZABILI

Obiettivi:
1. Accrescimento cultura diffusa dei cittadini, e dei giovani in modo particolare, sul rispetto del territorio, della sua protezione e valorizzazione
a. Accordo con il MIUR per la promozione di programmi formativi per docenti e studenti sui temi del rispetto del paesaggio, della valorizzazione ambientale, dell’educazione ambientale
b. Accordo con ANCI per la promozione di una campagna di sensibilizzazione delle comunità locali al tema del controllo del territorio e della valorizzazione del paesaggio e di tutte le specie di essere viventi
c. Organizzazione di un Master a livello nazionale per la preparazione di formatori specializzati nel gestire programmi di formazione, sensibilizzazione e partecipazione sui temi del paesaggio e dell’ambiente
d. Promozione nella costituzione di laboratori territoriali dove sviluppare progetti con i giovani, gli anziani, le donne che non lavorano, gli immigrati da altri Paesi
e. Protocolli d’intesa con Università che preparano laureati su temi convergenti: architettura, ingegneria ambientale, fisica, economia

2. Integrazione delle strutture preposte al controllo e alle autorizzazioni per intervenire sul territorio
a. Accordo con gli Ordini professionali per iniziative formative da includere nei programmi di certificazione delle professioni
b. Piattaforma on line per la famiglia professionale degli uffici di urbanistica di tutti i Comuni italiani
c. Revisione delle normative relative al rilascio delle certificazioni per svolgere attività produttive

3. Interventi sperimentali per mettere a fuoco metodologie e best practice che servano da guida all’agire quotidiano
a. Istituzione di un premio nazionale per le migliori pratiche di conservazione, valorizzazione, e ottimizzazione del paesaggio
b. Un Convegno all’anno sul tema con la presentazione dei casi di eccellenza
c. Partecipazione alle fiere nazionali e internazionali (Forum P.A., Bologna, ecc)

4. Attivazione di metodologie di progettazione partecipata per realizzare progetti significativi sul territorio
a. Sperimentazione di pratiche di coinvolgimento delle comunità locali
b. Formulazione di modelli di intervento partecipato
c. Sperimentazione di strumenti di controllo per proteggere il paesaggio esistente
d. Messa a punto di modelli di rappresentazione dei territori
e. Protocolli d’intesa con Osservatori del paesaggio e dell’ambiente già esistenti ( vedi strutture di controllo delle frane, dei fiumi, dei vulcani, ecc)

5. Ricerca di finanziamenti per permettersi la realizzazione di studi, ricerche e progetti
a. Diffusione delle informazioni per l’uso dei finanziamenti pubblici (PSR) nazionali ed europei
b. Raccordo con le Fondazioni che finanziano progetti di salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio
c. Inserimento del programma di salvaguardia nel 5 per mille
d. Rapporto con i media specializzati per la diffusione di cultura ambientale, ma anche per la raccolta di fondi

RICADUTE OPERATIVE DELLE ATTIVITÀ PROPOSTE: POSSIBILI VANTAGGI PER LA SIE

1. Difesa “dal basso” del patrimonio territoriale costituito dal Paesaggio
Passare da soci che propugnano il da farsi a soci che operano sul paesaggio con un incremento notevole della base associativa e una maggiore diffusività dell’azione di prevenzione
2. Rafforzamento di competenze di quella Rete che rilascia autorizzazioni per interventi che possono compromettere il paesaggio
3. Predisposizione del front office che è la struttura di intervento diretto sulle cause di danneggiamento del paesaggio
4. Sperimentazione e messa a fattor comune di pratiche operative d’eccellenza
5. Sviluppo di un know diffuso anziché rinforzare solo la competenza dei soci/consulenti
6. Sviluppo dell’apprendimento sulle metodologie di coinvolgimento dei cittadini
7. Passaggio da un approccio basato sulla competenza ad un approccio basato sulla responsabilità diffusa del controllo
8. Finanziamento per la ricerca
9. Aumento della capacità d’intervento e del numero delle iniziative da intraprendere

DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

I materiali sono consultabili sui siti web:
– Laboratori di marketing territoriale www.associazioneseraf.it; www.associazioneseral.it; www.associazioneserar.it )
– Ciclopista territoriale: www.associazionedeicomunitoscani.it
– Rete dei Servizi tecnici: www.associazionedeicomunitoscani.it
– Caso di RE.TU.AR in Sabina (RI): www.associazioneserar.it

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